Il nuovo libro di Valeria Parrella: “Tempo di imparare”

“Tempo di imparare” (Einaudi) è un libro scritto in prima persona, in cui «io» e «tu» diventano un’unica cosa: «irriducibili l’uno all’altro, eppure intercambiabili». La voce di Valeria Parrella – intima, abissale – dice il momento in cui la relazione tra ogni genitore e ogni figlio si strappa, il binomio si scompone, e ci si guarda da lontano: per intero. E’ la storia di una donna e del suo bambino. Lei ha l’esperienza, mentre lui per capire mira all’essenziale; lei ha occhi pronti a cogliere ogni spigolo, mentre lui da dietro gli occhiali le insegna a leggere il mondo a due dimensioni. Davanti a loro si stagliano tutti gli ostacoli possibili, e per fronteggiarli hanno a disposizione molta paura e altrettante armi. La paura è quella di non farcela, e le armi a ben guardare sono le stesse della letteratura: nominare le cose, percorrerle, trasfigurarle, lasciarle andare. Tenendosi per mano – ma chi reggendo chi è difficile dirlo – si muovono tra fisioterapisti e burocrati, insegnanti e compagni di classe, barcollando o danzando, ma sempre stringendo nel pugno una parola difficile che comincia per «H», e che sembra impossibile far germogliare.
Un libro da leggere tutto d’un fiato. Ancora una volta Valeria Parrella cattura il lettore e lo fa entrare in un mondo sempre alla scoperta dell’animo umano.

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