Il significato dell’anello del pescatore

Già elemento liturgico neotestamentario, sin dal primo millennio è insegna propria del vescovo. Quello che è stato consegnato a Papa Francesco, detto “Anello del Pescatore”, su cui è raffigurata l’immagine di San Pietro con le chiavi, ha il significato particolare dell’anello che autentica la fede e significa il compito affidato a Pietro di confermare i suoi fratelli (cfr Lc 22, 32). Viene detto “del Pescatore”, perché Pietro è l’Apostolo pescatore (cfr Mt 4, 18-19; Mc 1, 16-17) che, avendo avuto fede nella parola di Gesù (cfr Lc 5, 5), dalla barca ha tratto a terra le reti della pesca miracolosa (cfr Gv 21, 3-14).

Sull’anello del Pescatore che Papa Francesco porterà al dito anulare della mano destra c’è poi da aggiungere che l’arcivescovo Pasquale Macchi (morto nel 2006), Segretario particolare di Papa Paolo VI, conservava il calco in cera di un anello fatto da Enrico Manfrini per Paolo VI, che rappresenta Pietro con le chiavi. Manfrini aveva fatto diverse medaglie ed altri oggetti artistici per il Pontefice della “Populorum Progressio”. L’anello non era mai stato fuso in metallo, e Paolo VI non lo aveva mai utilizzato, perché portava sempre l’anello fatto in occasione del Concilio Ecumenico Vaticano II.

L’arcivescovo Macchi ha lasciato questo calco, insieme ad altri oggetti, a monsignor Ettore Malnati, suo collaboratore per lungo tempo. Monsignor Malnati ha fatto fare dal calco in cera un anello di argento dorato, che è stato proposto al Papa dal Maestro delle Cerimonie, monsignor Guido Marini insieme ad altri possibili, grazie ai buoni uffici del Cardinale Re. Il Papa ha scelto questo anello, di argento e non d’oro, come suo “anello del Pescatore”.

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