La lista di Bergoglio

Un’inchiesta condotta sul campo da un cronista del quotidiano Avvenire: Nello Scavo, volato in Argentina per fare piena luce sul modo di muoversi di Jorge Mario Bergoglio negli anni dei desaparecidos, delle persone scomparse.
Lungi dall’essere stato connivente o passivo, Bergoglio mise in salvo quanti poté, preti e laici, cattolici come lontani dalla fede, a costo di elevati rischi personali e con stratagemmi talora rocamboleschi.

Nelle 192 pagine del libro dal titolo “La lista di Bergoglio”, edito da Emi, si possono leggere i nomi e le storie di tante persone, dissidenti, sindacalisti, preti, studenti, intellettuali, credenti e non solo. L’allora padre Jorge Mario Bergoglio riuscì a salvare tutte queste persone perseguitate dalla giunta militare.

II potere delle Forze armate in Argentina culminò con il golpe del 24 marzo 1976. I militari fecero sparire almeno trentamila persone, quindicimila furono fucilati per strada, si appropriarono di oltre cinquecento neonati partoriti da donne condannate a morte. Più di due milioni furono gli esiliati. (Vi.Gri).

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