Padre Fortunato racconta quei Vip davanti a San Francesco

Luigi Ferraiuolo intervista padre Enzo Fortunato del Sacro Convento di Assisi che presenta il suo nuovo libro “Vado da Francesco”.
Migliaia di persone, ogni giorno, varcano la soglia della Basilica di San Francesco ad Assisi, il tempio che custodisce il corpo del Santo.
In questo luogo unico al mondo, l’intensa spiritualità e le meraviglie dell’arte permeano il cammino del visitatore, suscitando emozioni profonde. È qui, infatti, che è nata l’arte figurativa moderna: Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, i maestri della Bottega fiorentina e quelli della Bottega romana seppero trasferire sulle pareti e sulle volte delle due Basiliche, inferiore e superiore, la storia per immagini della Fede e della vita di san Francesco, come fossero le pagine di un libro illustrato.
La Basilica e l’annesso Sacro Convento hanno ospitato visite ufficiali e incontri riservati, messaggi pubblici e testimonianze private.
In questo libro sono raccolti e raccontati alcuni di tali momenti, vissuti da personaggi famosi o da semplici donne, uomini e ragazzi arrivati fin qui per placare la loro ansia e cercare risposte non effimere ai loro interrogativi sul vivere.
In un arco di tempo che copre cinquantuno anni (dal viaggio ad Assisi di papa Giovanni XXIII, il 4 ottobre 1962, a quello di papa Francesco, il 4 ottobre 2013), il lettore entra così nel cuore del francescanesimo attraverso gli occhi e le parole di persone – credenti o non credenti, ricche o povere, giovani o anziane – che sono state sempre accolte dalla comunità dei frati con il motto di Francesco d’Assisi «Il Signore ti dia pace»: da Madre Teresa di Calcutta a Bruce Springsteen, da Michail Gorbaciov a Franco Zeffirelli, da Roberto Benigni a Renato Zero, da Andrea Bocelli a Shimon Peres, solo per citare alcuni dei protagonisti del nostro tempo.

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