“Parole di scuola”. Il nuovo libro di Mariapia Veladiano

Prima di scrivere romanzi, vincere premi prestigiosi e diventare nota al grande pubblico, Mariapia Veladiano ha insegnato lettere alle scuole superiori per più di vent’anni, per poi diventare preside.
La conosce bene, la scuola. Conosce i ragazzi, l’energia che corre tra i banchi, le adolescenze fatte di paura e desiderio, il futuro che promette, e insieme minaccia.
E conosce bene i professori, il loro lavorare in condizioni sempre più difficili, il fare i conti con una professione che ha perso prestigio e riconoscimento, il sopperire all’impietosità dei tagli ministeriali con le risorse (non solo di spirito) personali.
Conosce le parole della scuola — paura, entusiasmo, vergogna, condivisione, integrazione, esclusione, empatia, identità, equità — e il suono che fanno tra i banchi, dove la vita è più urgente che altrove, dove la vita stessa sta più che altrove.
Perché in aula si imparano le parole giuste per capire sé stessi, gli altri, il mondo. E la vita.
Saverio Simonelli durante il programma “Nel cuore dei giorni” parla del libro di Mariapia Veladiano dal titolo “Parole di scuola” (Erickson).

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