Come si dice in italiano? Ce lo spiega Silverio Novelli

Il linguista Silverio Novelli parla del suo libro dal titolo “Si dice? Non si dice? Dipende. L’italiano giusto per ogni occasione” (Laterza). A me mi piace è un clamoroso errore? E un ma però? Un penso che sei? Dico leccòrniao leccornìa? Scrivo do o dò? Sono dovuto andare o ho dovuto andare? Niente panico, per fare le scelte giuste basta una mappa come quella che avete tra le mani. Una guida sicura per un affascinante viaggio nella galassia dell’italiano.

‘Si dice o non si dice?’ Più di una volta la risposta secca sì o no lascia dubbiosi, perfino scontenti. Perché lo spazio linguistico dell’italiano è vasto come una galassia e non si può ridurre tutto alle due stelle fisse del sì e del no. Per orientarsi, ci vuole una mappa tridimensionale. Come questa, che spalanca al lettore la terza – decisiva – dimensione: quella del dipende. Moltissimi sì e no, in effetti, dipendono da una serie di fattori: dalla situazione, dal mezzo di comunicazione, dall’interlocutore, dal tipo di testo, dagli effetti che si vogliono ottenere. A me mi piace? Sì? No? Dipende! Penso che sei? Sì? No? Dipende! Al ragazzo della V B e al senatore della Repubblica diremo no: nel tema sui Sepolcri, nell’intervento a Palazzo Madama,non è proprio il caso di esprimersi così. Ma alla persona che chatta in rete, al romanziere che ricrea il dialogo tra due amici, diremo: sì, va benissimo.
La grammatica non è piatta: la lingua ha, come i parlanti che la abitano, una sua profondità che è utile e bello cogliere. Questo libro indica, caso per caso, come muovercisi dentro con la consapevolezza di fare sempre la scelta più felice.

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